ALBERTO SIPIONE
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.......Secondo la definizione del poeta Andrè Breton il Surrealismo è “Automatismo psichico puro mediante il quale ci si pone di esprimere sia verbalmente, sia per iscritto o in altre maniere, il funzionamento reale del pensiero, e il dettato del pensiero, con l’assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione, al di là di ogni preoccupazione estetica o morale”.....




Testi di Mimí Burzo : https://mimiburzo.wordpress.com/



da "RUPERT", ottobre 2018



1. Siamo lembi di un oceano minuzioso e sconfinato.
I margini interdetti dalle voci.Anime di reazioni chimiche.
Ditali.
Matite.
Cardo.
Foglia.
Corolla.
Noi siamo i lembi delle nostre ferite.
Crosta di fuocosul liminare di una stella fiorita.
In fondo ad ogni notteIl governo della bellezza
Arma irredentista
Cannella nelle calze sfilate






6 L'esigenza. Lo strappo della vita.
Il gonfiore dell’umanità. La notte nel sudore del mondo.
Mangiare. Strappare a morsi tutto l’universo fino a scoppiare, per esplodere in cielo e cadere a brandelli Senza rimprovero.
Senza bontà.
Solo un’impronta priva di calco.






7. Le voci divennero sibilare di serpenti
e per gli occhi rimasero le piante sovrabbondanza di silenzio
minuta gioia del regno dell’esserci viventi
senza camminare
senza toccare
Ho in corpo il diavolo
i davanzali presto intiepiditi da questa crosta d’arancia






15. Due corpi, un solo abito.
Il peso specifico dell’assenza: – Essenza. Ammutinamento del tempo.
Eterno presente: – le tue lacrime sudate dai miei occhi. Interazione senza intenzione
Muro contra Ombra: – empatia del muro
Ombra contra Muro: – rigetto dell’Ombra, sgretolamento del muro.
Dissolvenza puntiforme: – suggestione euclidea. Lucciole come di anime bianche in sospensione su uno sfondo nero.
Urlo dell’ombra: – pietà di donna
Inottemperanza del vivere: – assiomaticità dell’esistere Due corpi. Un solo abito.
Iridescenza. Polvere.
Dogma: – criminosità dell’amore
Condanna: – ingiudicabilità del crimine





da "Non ho mai visto i tuoi piedi", Ottobre 2019



1. Avrei solo dovuto bestemmiare Anche ora Potrei uscire in mutande sul balcone e cominciare a bestemmiare Ma l'argomento è annoso o forse spinoso o forse non so come le gocce d'acqua che in ordine caotico non scendono dall'annaffiatoio a non bagnare la terra delle piante che un po' sono morte, un po' le ho uccise. Per non bestemmiare:- infinita traduzione di Dio, da porco-dio al liquido vaginale.




2. C'è un sapore di nulla, ingiallito l'acqua piovana finisce nella tinozza metà azzurra metà marrone con punte ruggine e quel fulgore di rosso fra la crosta ed il sole- per quanti attimi si può trattenere un abbaglio prima che poi sparisca guastare o deprivare o sottrarre o tutto, anche qui è detto tutto. Qualunque sia il mezzo la libertà non è una opinione e le pietre non si lanciano da soleun tramonto ammiraglio pare in procinto di guarirmi da questa incomprensione per il gusto di sbagliare e dipingere una parete mentre si sta sgretolando.In procinto, appoggiata alla calamita della sera, piccolo superbo silenzio come la crosta, il fulgore, la grana spicciola, i micro paradisi in fondo al mare, il micro movimento verso il sopracciglio e il sopracciglio verso l’ago l’ago verso la sua cima e la cosa si fa piccola minuta verso dove la guerra diventa acqua al riparo da tutto, dalle feritoie degli occhi, abbastanza distante per vederle aperte Lontano da questa guerra muta e nuda che ci devasta e nessuno vede, forse resta solo il narrare, di questa primavera anonima e fragile Nella malinconia più cruda tacere e narrare e solo la sabbia e solo il vento, e solo senza niente. E un attimo.




3. C’è un marciapiedi carico di immondizia e dietro si nasconde un olimpo di lucciole galleggianti sulla lava. Tenerezza e miele. A piccole dosi, il troppo dolce mortifica le papille. Una carezza discioglie una ruga in un lago. E lo stridore del deragliamento può essere sinfonia. Qui. Nel qui ed ora di un ventre senza fondo, in cui la prevedibilità è dominio della fisica classica, l'orizzonte degli eventi l'hanno appena denudato, facciamo finta che un buco nero nessuno l'abbia ancora visto e i pareri della storia abbandoniamoli ai luoghi comuni. Siamo più della somma delle nostre parti, ma lasciami il tu.




4.
Solitudine. Mai abitato.Filo che lega mondo a mondo, intruso verso l'ospite. Ospite verso carne. Carne e sacrosanto silenzio. Carne e mandibole spaccate. Carne E'. Luogo e casa. Dominio ed evanescenza. Evanescenza È. Lacrima intellettuale:- la capienza.Solitudine. Mai abitato.Solitudine il volo di un ragno.Solitudine i ragni non volano.Intelletto È carne. Vola vola la ragnatela. Fibra e disegno perfetto. Alacrità e fame.Fame di aria e di polmoni. Fame di. Carne È certo no, erotismo dei bassifondi. Certo no. Pornografia da bancarelle. Certo. Esistenza mia tutta, che non sento, esaurita sul mattone fisso lucido con anima in trasparenza.Mi passo il lavaincera sulla dura madre, confondo lacrime e pudicizia, vomito risate e guerriglia.Abitami il sesso sui piatti vuoti di una tavolata di briciole, le conchiglie mangiano briciole




5. Brillare come una stella e brillare come una bomba sempre di un silenzio sotto, oggi parlerei di mutande eleganza calze cadute fiumi in discesa di inudibilità afferramento fermo nella pancia, l'intestino in un pezzo di respiro fra l'ombelico e il pube oggi vorrei parlare un cordiale eufemismo così sulla porta, con i piedi sullo zerbino, l'odore di pranzo e candeggina, la solerzia delle vecchie, prego entri non disturba si figuri le offro un caffè ma no non vorrei disturbare così sulla porta così presto con l'odore delle case dopo che i bambini sono andati a scuola, anche ora che sono tutti vecchi, va bene grazie solo due minuti che sono venuta a piedi- ce vuo' signori' so fatta vecchj Così come per tornare a brillare - ca po', signori', non u sa ma, com a disc a parol ...Brillare, signora. Si dice brillare ovvero su come arrotolare un bel nulla per tornare seduti su un mattone, in bilico su altri mattoni, senza nulla dondolante sull'instabilità e le bocche svampite tutte sulle cosce accese di rivolta.Ho le gambe tatuate di disappunto, me ne sono accorta ieri qualcosa che brilla nell'intestino, che non esiste se non dentro il mio intestino e qui forse le parole dovrebbero farsi semplici spiegare il semplice è già silenzio Si arrotola il rocchetto fino alla donna che sono posso solo graziarvi per avermi costretta ad evadere.
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